Sicurezza digitale · Corso operativo

Riconoscere una richiesta sospetta prima che diventi un incidente

Un corso per cittadini e persone che lavorano con account, messaggi, documenti e pagamenti. Si impara a proteggere gli accessi, riconoscere i principali segnali di inganno e verificare una richiesta attraverso un canale indipendente.

Non servono competenze tecniche. Servono procedure semplici da ricordare quando un messaggio crea urgenza, paura o fiducia eccessiva.

> Il problema affrontato

Password riutilizzate, richieste MFA approvate senza leggere, allegati attesi ma falsi e messaggi che imitano colleghi, fornitori o familiari possono superare anche persone attente. L'errore più pericoloso è spesso continuare in fretta o nascondere ciò che è successo.

> A chi è rivolto

Il corso è appropriato per prevenzione e prime azioni. Non è un corso per amministratori di sistema e non sostituisce vulnerability assessment, penetration test o gestione professionale di un incidente. Per destinatari, allegati e gestione dei dati personali, il percorso complementare è GDPR operativo.

> Che cosa si impara a fare

Al termine i partecipanti saranno in grado di:

> Programma

  1. Account, credenziali e recupero dell'accesso.
  2. Password uniche, gestori di password e passkey: principi e scelte pratiche.
  3. Autenticazione a più fattori e richieste di approvazione.
  4. Phishing via email, SMS, messaggistica e telefono.
  5. Impersonificazione, cambio IBAN e richieste urgenti di pagamento.
  6. Allegati, collegamenti, siti imitati e codici QR sospetti.
  7. Dispositivi, aggiornamenti, blocco dello schermo e copie di sicurezza essenziali.
  8. Prime azioni: fermarsi, disconnettere quando appropriato, cambiare credenziali da un dispositivo affidabile, contattare il servizio o referente e conservare le informazioni utili.
  9. Testi, immagini e voci generati con AI come fattore di credibilità aggiuntivo.

> Attività ed esercitazioni

Il gruppo analizza messaggi simulati, individua urgenza, richiesta, identità dichiarata e canale di verifica. Viene provata una procedura per una richiesta di pagamento e costruita una checklist personale o organizzativa.

Non vengono inviate campagne di phishing ai partecipanti, non si raccolgono password e non si utilizzano allegati o collegamenti realmente pericolosi.

> Materiali che rimangono

> Durata e modalità

> Prerequisiti e partecipanti

Non sono richieste competenze tecniche. Il formato interattivo è consigliato fino a circa 20 partecipanti. Per iniziative cittadine gli esempi vengono separati da quelli aziendali; per le organizzazioni è utile conoscere i canali interni di segnalazione.

> Adattamento al contesto

Gli esempi possono riguardare vita personale, associazioni, uffici o pagamenti, secondo il pubblico. L'adattamento non comprende test sugli account, sui sistemi o sui dipendenti del committente.

> Limiti ed esclusioni

Il corso non garantisce l'assenza di incidenti, non effettua penetration test, vulnerability assessment, campagne simulate invasive o analisi forense. In presenza di un incidente reale bisogna seguire le procedure dell'organizzazione e coinvolgere tempestivamente gestori, banca, autorità o specialisti competenti secondo il caso.

> Percorso collegato

Per dati personali, email, destinatari, allegati, accessi e conservazione: GDPR operativo nel lavoro quotidiano.

> Scegli i rischi sui quali lavorare

Indica il pubblico, le attività più esposte e se il corso è destinato a cittadini o a un'organizzazione. Non inviare messaggi sospetti, credenziali o dettagli di incidenti reali nel primo contatto.

Descrivi il pubblico e le situazioni che vuoi rendere più riconoscibili e gestibili.

> Domande frequenti

Il corso protegge da ogni truffa?

No; costruisce criteri e prime azioni, ma tecniche e contesti cambiano.

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