> Mostrano troppo
Quaranta grafici in una pagina non sono informazione, sono rumore. Dopo due settimane nessuno la apre piu'. Un cruscotto utile ha pochi numeri e dice quali guardare per primi.
cruscotti
Sei esempi interattivi di cruscotto, uno per tipo di azienda. Non sono immagini: sono pagine funzionanti, con dati dimostrativi, che puoi navigare e in cui puoi aprire i dettagli.
Dati dimostrativi, non lavori per clienti. Queste schermate non appartengono a nessuna azienda reale: le ho costruite per mostrare quali indicatori metto insieme e come li leggo. I progetti veri sono nella pagina Lavori, e molti non sono raccontabili per riservatezza.
Il fatturato batte il budget ogni mese. Sembra tutto a posto.
E invece a settembre i soldi finiscono. Le due cose stanno nella stessa azienda.
Fatturato sopra il budget, margine in linea, e la cassa che va sotto zero fra tre mesi. Non e' un problema commerciale: i giorni di incasso sono passati da 64 a 78 mentre i pagamenti ai fornitori sono rimasti a 30. Piu' si vende, piu' il divario si allarga. Nessuno di questi quattro numeri, guardato da solo, lo dice.
Nella versione completa le tessere si aprono e mostrano da dove nasce ogni numero: quali clienti non pagano, quali linee di prodotto reggono il margine.
Nella mia esperienza un progetto di cruscotto non fallisce sulla parte grafica. Fallisce per tre motivi, sempre gli stessi.
Quaranta grafici in una pagina non sono informazione, sono rumore. Dopo due settimane nessuno la apre piu'. Un cruscotto utile ha pochi numeri e dice quali guardare per primi.
Se le ore si registrano a memoria il venerdi', o il magazzino e' valorizzato con criteri diversi tra articoli, il grafico e' preciso e la conclusione sbagliata. Basta che un numero non torni una volta perche' nessuno si fidi piu' di tutta la schermata.
Sapere che le consegne sono al 78% non aiuta. Sapere che il ritardo e' concentrato in una fase e che nasce da un fornitore, si'. La differenza non e' nei dati: e' nel collegarli.
In ognuno: le tessere sono cliccabili e aprono il dettaglio, i grafici hanno i valori all'hover, e in fondo c'e' una sezione che dice cosa i numeri stanno segnalando.
Cassa prospettica, crediti scaduti, giorni di incasso, margine per linea. Per la proprieta' di una PMI: i dati escono dal gestionale, non serve inserire niente a mano.
Domanda a cui risponde: l'azienda cresce, ma ci saranno i soldi a settembre?
Apri l'esempioAvanzamento commesse, tempo di attraversamento, fermi non pianificati, margine per commessa. Per chi lavora su commessa e non sa dove si accumula il ritardo.
Domanda a cui risponde: dove si perde tempo, e la causa e' davvero dove sembra?
Apri l'esempiokWh per pezzo prodotto, incidenza sul margine, autoconsumo fotovoltaico, superamenti di potenza. Qui spesso il dato non esiste ancora e va misurato.
Domanda a cui risponde: quanto mi costa in energia ogni pezzo, e perche' sta aumentando?
Apri l'esempioCosto della non qualita', tasso di scarto, resi cliente, cause in ordine di peso. La differenza tra contare i difetti e calcolare quanto costano.
Domanda a cui risponde: rifare le cose quanto mi costa davvero, e di chi e' la colpa?
Apri l'esempioScadenze a rischio, compenso per ora, ore non fatturate, redditivita' per tipo di pratica. Metriche per area e per pratica, mai per singola persona.
Domanda a cui risponde: su cosa lavoriamo tanto guadagnando poco?
Apri l'esempioCapitale fermo, rotazione per classe, ritardi di consegna, concentrazione clienti. Il magazzino come investimento, non come scaffale.
Domanda a cui risponde: quanto capitale ho fermo, e perche' finisco le cose che vendo?
Apri l'esempioNon parto dalla schermata: parto da cosa registrate oggi, dove, e con quanta disciplina. E' il passo che dice se il progetto ha senso, e a volte la risposta e' che prima va sistemato qualcos'altro.
Cinque o sei numeri che rispondono a domande che vi fate davvero. Se un indicatore non cambierebbe nessuna decisione, non entra: occupa spazio e distrae dagli altri.
Raccolta automatica dove possibile, controlli sui valori anomali, e la schermata. Con il collegamento ai sistemi che avete, non con un file da aggiornare a mano ogni lunedi'.
Il primo passo ha un perimetro e un costo definiti, e serve anche se il progetto non prosegue: al termine sapete cosa e' misurabile con i dati attuali e cosa no.
Probabilmente somiglia a uno di loro piu' di quanto sembri: cambiano i nomi delle metriche, non il ragionamento. Scrivimi cosa vorresti vedere in una schermata e ti dico se e' ottenibile con i dati che hai gia' — e se non lo e', te lo dico prima.
Raccontami cosa vorresti vedere Vedi le altre soluzioni