cruscotti

Vedere in una schermata come sta andando

Sei esempi interattivi di cruscotto, uno per tipo di azienda. Non sono immagini: sono pagine funzionanti, con dati dimostrativi, che puoi navigare e in cui puoi aprire i dettagli.

Dati dimostrativi, non lavori per clienti. Queste schermate non appartengono a nessuna azienda reale: le ho costruite per mostrare quali indicatori metto insieme e come li leggo. I progetti veri sono nella pagina Lavori, e molti non sono raccontabili per riservatezza.

Anteprima dal vivo

Cassa prevista a 90 giorni -38k€ -71 k€ scoperto a settembre
Crediti scaduti 214k€ +18% su 640 k€ esposti
Giorni medi di incasso 78giorni +9 gg termini a 60
Margine di contribuzione 26,4% -0,7 pt budget 26%

Fatturato contro budget

Il fatturato batte il budget ogni mese. Sembra tutto a posto.

Cassa prospettica

E invece a settembre i soldi finiscono. Le due cose stanno nella stessa azienda.

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Questa azienda cresce e sta finendo i soldi

Fatturato sopra il budget, margine in linea, e la cassa che va sotto zero fra tre mesi. Non e' un problema commerciale: i giorni di incasso sono passati da 64 a 78 mentre i pagamenti ai fornitori sono rimasti a 30. Piu' si vende, piu' il divario si allarga. Nessuno di questi quattro numeri, guardato da solo, lo dice.

Nella versione completa le tessere si aprono e mostrano da dove nasce ogni numero: quali clienti non pagano, quali linee di prodotto reggono il margine.

> Perche' quasi tutti i cruscotti non servono a niente

Nella mia esperienza un progetto di cruscotto non fallisce sulla parte grafica. Fallisce per tre motivi, sempre gli stessi.

> Mostrano troppo

Quaranta grafici in una pagina non sono informazione, sono rumore. Dopo due settimane nessuno la apre piu'. Un cruscotto utile ha pochi numeri e dice quali guardare per primi.

> I dati sotto non tengono

Se le ore si registrano a memoria il venerdi', o il magazzino e' valorizzato con criteri diversi tra articoli, il grafico e' preciso e la conclusione sbagliata. Basta che un numero non torni una volta perche' nessuno si fidi piu' di tutta la schermata.

> Non dicono cosa fare

Sapere che le consegne sono al 78% non aiuta. Sapere che il ritardo e' concentrato in una fase e che nasce da un fornitore, si'. La differenza non e' nei dati: e' nel collegarli.

> Sei esempi, sei tipi di azienda

In ognuno: le tessere sono cliccabili e aprono il dettaglio, i grafici hanno i valori all'hover, e in fondo c'e' una sezione che dice cosa i numeri stanno segnalando.

> Controllo di gestione

Cassa prospettica, crediti scaduti, giorni di incasso, margine per linea. Per la proprieta' di una PMI: i dati escono dal gestionale, non serve inserire niente a mano.

Domanda a cui risponde: l'azienda cresce, ma ci saranno i soldi a settembre?

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> Produzione

Avanzamento commesse, tempo di attraversamento, fermi non pianificati, margine per commessa. Per chi lavora su commessa e non sa dove si accumula il ritardo.

Domanda a cui risponde: dove si perde tempo, e la causa e' davvero dove sembra?

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> Energia e consumi

kWh per pezzo prodotto, incidenza sul margine, autoconsumo fotovoltaico, superamenti di potenza. Qui spesso il dato non esiste ancora e va misurato.

Domanda a cui risponde: quanto mi costa in energia ogni pezzo, e perche' sta aumentando?

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> Qualita' e non conformita'

Costo della non qualita', tasso di scarto, resi cliente, cause in ordine di peso. La differenza tra contare i difetti e calcolare quanto costano.

Domanda a cui risponde: rifare le cose quanto mi costa davvero, e di chi e' la colpa?

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> Studio professionale

Scadenze a rischio, compenso per ora, ore non fatturate, redditivita' per tipo di pratica. Metriche per area e per pratica, mai per singola persona.

Domanda a cui risponde: su cosa lavoriamo tanto guadagnando poco?

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> Distribuzione e magazzino

Capitale fermo, rotazione per classe, ritardi di consegna, concentrazione clienti. Il magazzino come investimento, non come scaffale.

Domanda a cui risponde: quanto capitale ho fermo, e perche' finisco le cose che vendo?

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> Come lavoro su un cruscotto

> 1. Prima guardo i dati

Non parto dalla schermata: parto da cosa registrate oggi, dove, e con quanta disciplina. E' il passo che dice se il progetto ha senso, e a volte la risposta e' che prima va sistemato qualcos'altro.

> 2. Scegliamo pochi indicatori

Cinque o sei numeri che rispondono a domande che vi fate davvero. Se un indicatore non cambierebbe nessuna decisione, non entra: occupa spazio e distrae dagli altri.

> 3. Poi si costruisce

Raccolta automatica dove possibile, controlli sui valori anomali, e la schermata. Con il collegamento ai sistemi che avete, non con un file da aggiornare a mano ogni lunedi'.

Il primo passo ha un perimetro e un costo definiti, e serve anche se il progetto non prosegue: al termine sapete cosa e' misurabile con i dati attuali e cosa no.

> Il tuo caso non e' tra questi sei?

Probabilmente somiglia a uno di loro piu' di quanto sembri: cambiano i nomi delle metriche, non il ragionamento. Scrivimi cosa vorresti vedere in una schermata e ti dico se e' ottenibile con i dati che hai gia' — e se non lo e', te lo dico prima.

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