esempio — qualita'

Quanto costa rifare le cose

Cruscotto qualita' per un'azienda manifatturiera. Non conta il numero di non conformita': conta quanto pesano e da dove vengono.

Dati dimostrativi. Non appartengono a un cliente reale. Il punto di questa schermata e' mostrare la differenza tra contare i difetti e calcolare il costo della non qualita': la prima cosa la fanno tutti, la seconda cambia le decisioni.

Periodo

Cause di non conformita' (Pareto)

Le prime due cause fanno il 61% dei casi. Lavorare sulle altre sei e' tempo speso male.

Dove si spende il costo della non qualita'

Solo un terzo e' materiale buttato. Il resto e' tempo: rilavorazioni, fermi, gestione del reclamo.

Scarto interno e resi da cliente

Le due curve salgono insieme da marzo: quando lo scarto interno aumenta, aumenta anche quello che sfugge al controllo e arriva al cliente.

> Dove guardare

Tre letture che spostano l'intervento dal posto sbagliato a quello giusto.

1

Il problema e' un fornitore, non la produzione

Il 38% delle non conformita' nasce dal materiale in ingresso e nove resi su quattordici riguardano lo stesso fornitore. Rafforzare i controlli in produzione non risolve: intercetta piu' tardi un difetto che entra a monte. L'intervento efficace e' il controllo in accettazione e una conversazione con il fornitore.

2

Due terzi del costo non compare in contabilita'

47 k€ al mese, di cui 30 k€ sono ore di rilavorazione, fermi e gestione reclami: nessuna di queste voci esiste come costo registrato. E' il motivo per cui la qualita' non viene percepita come un problema economico finche' non la si misura in ore.

3

I resi seguono lo scarto interno con due mesi di ritardo

Le due curve si muovono insieme, ma quella dei resi arriva dopo. Significa che il tasso di scarto interno funziona da indicatore anticipato: quando sale, si sa con due mesi di anticipo che arriveranno reclami. E' l'unica metrica di questa schermata che permette di agire prima invece di spiegare dopo.

> Cosa serve per farlo sui tuoi dati

Il tasso di scarto quasi tutti lo hanno. Quello che manca sempre e' il collegamento tra il difetto e le sue conseguenze: le ore di rilavorazione, il lotto di provenienza, il fornitore del materiale. Senza quel collegamento si contano i difetti; con quel collegamento si calcola quanto costano e si scopre che l'intervento giusto e' spesso fuori dalla produzione.

Il primo passo e' verificare cosa viene registrato oggi e con quanta disciplina: un campo lasciato vuoto per il 40% dei casi rende inutile qualsiasi grafico costruito sopra.

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