esempio — studio professionale

Quali pratiche ti fanno guadagnare e quali no

Cruscotto per uno studio con piu' professionisti. Le ore le registrate gia': quello che manca e' vedere cosa raccontano messe accanto ai compensi e alle scadenze.

Dati dimostrativi. Non appartengono a uno studio reale. Le metriche sono aggregate per tipo di pratica e per area, mai per singola persona: misurare le prestazioni individuali apre questioni di controllo a distanza dei lavoratori che vanno affrontate separatamente, e in genere non aggiunge nulla di utile alla decisione.

Periodo

Composizione del carico per area

Dove va il tempo dello studio. Da confrontare con la redditivita': le due classifiche non coincidono.

Compenso per ora, per tipo di pratica

La contabilita' ordinaria assorbe il 42% del tempo ed e' la meno redditizia. La consulenza e' l'opposto.

Carico di lavoro e stagionalita'

I picchi sono prevedibili al giorno: giugno e novembre. Il problema non e' che arrivano, e' che ogni anno arrivano come se fosse una sorpresa.

> Dove guardare

Tre conclusioni che cambiano il modo di far pagare, non il modo di lavorare.

1

Lo studio lavora molto sulla cosa che rende meno

La contabilita' ordinaria assorbe il 42% delle ore a 34 €/h; la consulenza ne assorbe il 16% a 118 €/h. Non serve lavorare di piu': spostare anche solo un decimo del tempo dalla prima alla seconda cambia il conto economico dello studio piu' di qualsiasi nuovo cliente.

2

Un quinto del tempo non lo paga nessuno

186 ore al mese fuori fatturazione, circa 11.000 € di valore. Quasi la metà sono rifacimenti per documenti sbagliati e chiarimenti fuori incarico: sono voci che si possono addebitare o normare nel mandato, non inefficienze da correggere.

3

Le pratiche non sono lente, sono ferme

Su 34 giorni di lavorazione media, 19 sono attesa di documenti dal cliente e solo 6 sono lavoro. Anche sette scadenze a rischio su nove dipendono dalla stessa causa. Assumere una persona non ridurrebbe questi tempi: un sollecito automatico si'.

> Cosa serve per farlo sui tuoi dati

Servono tre cose che quasi tutti gli studi hanno gia', ma separate: il registro delle pratiche con le scadenze, le ore consuntivate, i compensi per cliente. Il valore nasce dal metterle insieme — ed e' anche il punto delicato, perche' se le ore vengono registrate a fine settimana a memoria nessun indicatore costruito sopra e' affidabile.

Per questo il primo passo e' guardare come vengono raccolti i dati oggi, non promettere una schermata.

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